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Supportiamo la ventilazione polmonare, ovunque.

La pandemia COVID-19 sta causando un numero sempre crescente di patologie SARS-CoV-2, con un alto tasso di letalità. Circa il 6% delle persone che contraggono il COVID-19 ha sviluppato complicanze polmonari molto gravi, necessitando del supporto respiratorio di un ventilatore meccanico che pompi l’ossigeno nei polmoni ed espella l’anidride carbonica quando viene rilasciata l’aria. La diffusione del COVID-19 ha così determinato in tutti i Paesi del mondo colpiti dalla pandemia una scarsità di ventilatori rispetto al numero di pazienti che necessitano di questo supporto respiratorio. La SARS-CoV-2 ha messo a durissima prova la Sanità Lombarda, riconosciuta come una delle migliori al mondo. I ventilatori attualmente reperibili sul mercato sono apparecchiature sofisticate, con complessi sistemi di controllo, costose e con progetto protetto.

MVM+ è un progetto interdisciplinare che intende dotare la Regione Lombardia di un dispositivo di ventilazione meccanica dedicato alla cura dei pazienti affetti da coronavirus.

Il progetto MVM+, costruito in risposta al bando della Regione Lombardia per contrastare l’emergenza Coronavirus e altre emergenze virali del futuro, ha una particolare struttura di Sviluppo Sperimentale e Ricerca Industriale. MVM+ vuole svilupparsi sinergicamente con la MVM Ventilator Collaboration, dove decine di ricercatori e tecnici internazionali stanno alacremente collaborando per arrivare a produrre in tempi brevissimi ventilatori certificati ad alte prestazioni e costo contenuto.

La prima fase del progetto (MVM) ha previsto la realizzazione di un ventilatore meccanico basato su componenti facilmente reperibili sul mercato; la seconda fase (MVM+) coniuga questa caratteristica con l’innovazione. Il raggiungimento di prestazioni ancora più elevate del dispositivo necessita infatti della progettazione e della realizzazione di alcuni componenti dedicati a questo scopo.

Conforme alle linee guida HRMA per lo sviluppo rapido di ventilatori automatici, il “Milano Ventilatore Meccanico” (MVM) richiede solo ossigeno (o aria compressa) e elettricità per essere operato con poche e semplici istruzioni. L’obiettivo della collaborazione internazionale MVM sin dall’inizio è stato quello di progettare, sviluppare, costruire e certificare un ventilatore sicuro ed efficiente, dotato di un sistema di controllo avanzato che consenta le diverse modalità di ventilazione, ma che, al contempo, sia caratterizzato da un design semplice, si basi su componenti di facile reperibilità sul mercato, e possa quindi essere di rapida produzione in diversi Paesi.
Il progetto MVM è nato dunque su idea e iniziativa di alcuni ricercatori della collaborazione internazionale Global Argon Dark Matter (GADM) impegnata in attività di ricerca sulla materia oscura e guidata da Cristiano Galbiati (GSSI, Princeton, INFN).

Un prototipo del dispositivo MVM è stato già realizzato sulla base delle raccomandazioni dei medici, pneumologi e anestesisti rianimatori.  In poco più di un mese MVM ha ottenuto la certificazione di emergenza (EUA, Emergency Use Authorization) della FDA Food and Drug Administration, l’ente certificatore statunitense, e potrà quindi entrare nelle dotazioni degli ospedali dei Paesi che riconoscono la certificazione americana. 

MVM+ costituisce un ulteriore passo avanti ottimizzando, con mirate innovazioni tecnologiche, i componenti hardware e software che consentono di aumentare ulteriormente le prestazioni del dispositivo MVM.

La collaborazione tra partner consiste in un’azione sinergica sia nella fase progettuale sia in quella realizzativa e di test. Questo modello di lavoro ha funzionato in modo eccellente nella prima fase e ha permesso in pochissime settimane di realizzare il primo prototipo accessibile del MVM, che ha fornito risultati estremamente positivi.

Tutte le conoscenze prodotte dal progetto saranno messe a disposizione in modalità Open Access per garantire la più ampia possibilità di riproduzione del dispositivo senza vincoli di proprietà intellettuale. In tal modo MVM+ potrà essere prodotto da una pluralità di realtà industriali regionali, nazionali ed internazionali.